venerdì 23 gennaio 2009

SALVE LE DETRAZIONI FISCALI. GRANDE SODDISFAZIONE DEL COMITATO EFFICIENZA ENERGETICA.

Gli emendamenti approvati all’articolo 29 del decreto 185 riportano il 55% alla sua originale efficacia. «Uno straordinario risultato» commenta Amodio Di Luccio leader regionale del Comitato Efficienza Energetica e promotore dell’iniziativa a favore del ripristino delle detrazioni.

NAPOLI, 14 GEN – Dietrofront del governo sulla detrazione fiscale. Tutto ripristinato.
Fatte salve alcune eccezioni e modifiche dell’ultima ora. La detrazione dell’imposta lorda resta del 55% ma dovrà essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo (quindi non più tra 3 o 10 anni). Non ci sono limiti annuali per la detrazione, che avrebbero inficiato il provvedimento e costretto ad una doppia presentazione cautelativa della richiesta di detrazione, una per il 55% e un’altra per il 36%. Ma molto più probabilmente avrebbero scoraggiato questi interventi e favorito i lavori in nero. E’ inoltre eliminata la procedura del “silenzio-dissenso” da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il testo emendato rispetto al decreto sopprime nell’art 29, comma 1 la frase “alle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.”
Quindi i limiti di risorse finanziarie annuali, che si leggono nel comma 7 modificato, sono relativi solo a crediti di imposta per le spese per attività di ricerca.

Altra novità riguarda una comunicazione preventiva all’Agenzia delle entrate che dovranno fare i contribuenti interessati alle detrazioni. La comunicazione, che ha l’obiettivo di monitorare l’andamento delle richieste, dovrà essere definita nei termini e secondo le modalità previsti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate (sarà emanata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto).

«Riponevo la mia più totale fiducia nell’operato del Governo che, una volta analizzati i dati e le proposte di riflessione ricevute da noi e da tutti gli operatori del settore avrebbe inevitabilmente ripensato la manovra». Questo quanto afferma Amodio Di Luccio Amministratore di ADL Group e Presidente di EcoMondo nonché coordinatore regionale del Comitato Nazionale Efficienza Energetica – prosegue - «uno dei terreni su cui bisogna necessariamente continuare a lavorare è senza alcun dubbio l’introduzione effettiva del certificato energetico a tutti i livelli, conferirebbe una forte spinta all’economia, al raggiungimento dei parametri imposti in sede comunitaria e ad un netto contributo per il miglioramento ambientale».

L’azione è stata condotta a seguito della realizzazione di un documento (allegato a margine di questo comunicato) nell’ambito di una tavola rotonda organizzata il 16 dicembre al Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza della Regione Campania, da: Federarchitetti, EcoMondo, Confedertecnica, professionisti e Istituzioni dietro proposta dello stesso coordinatore regionale del Comitato Efficienza Energetica.

«Sarebbe stato un suicidio per l’economia oltre che per rilanciare l’efficienza energetica in edilizia non prorogare per i prossimi anni questo provvedimento che ha dimostrato la sua validità afferma il Presidente Federarchitetti Regione Campania Arch. Nazzareno Iarrusso».

Un provvedimento praticamente a costo nullo per lo Stato e portatore di innumerevoli benefici per moltissimi settori manifatturieri, per i progettisti e gli installatori presenti in Italia. E per gli stessi utenti, i cittadini e le imprese. Una delle vere soluzioni anticrisi.

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