L'appuntamento sul fotovoltaico più importante dell’anno cui hanno partecipato oltre 4mila scienziati e 750 compagnie del settore.
04/09/2008 - Si chiude oggi la Conferenza europea dell’Energia Solare che ha avuto luogo a Valencia a partire da lunedì. All’appuntamento sul fotovoltaico più importante dell’anno hanno partecipato oltre 4mila scienziati e 750 compagnie del settore.
Insieme all’Associazione europea dell’industria fotovoltaica (Epia) hanno fatto il punto della situazione di un mercato e di un settore cresciuto moltissimo negli ultimi anni, mettendone in luce le enormi potenzialità ma anche alcuni fattori che ancora ne ostacolano lo sviluppo.
In questa cornice, esponenti delle principali organizzazioni del settore e rappresentanti delle più importanti società europee hanno concordato che, ormai, alla luce dei recenti sviluppi tecnologici del fotovoltaico e dell’incremento dei prezzi dell’energia derivante dalle fonti tradizionali, i moduli sono destinati a diventare una delle principali fonti energetiche dei prossimi anni raggiungendo la competitività con i combustibili fossili in una manciata di anni.
Considerazioni rafforzate ulteriormente dalle politiche energetiche avviate dall’Unione europea, che si accinge a varare un pacchetto di norme volte a favorire il risparmio energetico e le fonti rinnovabili (previsto un target per entrambe del 20 per cento) nei suoi Stati Membri, nonché l’abbattimento delle emissioni climalteranti del 20 per cento rispetto ai livelli del 1990 (impegno che potrebbe essere ulteriormente rafforzato nel caso si raggiungesse un accordo globale sul taglio delle emissioni).
Tutte ragioni che spingono l’industria del settore a credere in traguardi ancora più ambiziosi. Per questo hanno concordato unanimemente un nuovo obiettivo: arrivare a coprire il 12 per cento dell’elettricità europea entro la stessa data.
Tutti si sono trovati d’accordo anche nell’avvicinare la data del raggiungimento della cosiddetta “grid parity”, anticipandola al 2010 nei mercati europei favoriti da condizioni di irraggiamento solare maggiore come la Spagna e l’Italia, dove la parità dei prezzi dell’elettricità al dettaglio tra fv e fonti tradizionali potrebbe giungere rispettivamente nel 2012 e nel 2010.
In Germania questo momento è posticipato al 2015. Per arrivare progressivamente in tutta Europa nel 2020.
All’industria il compito di incrementare gli investimenti nelle tecnologie in modo da accelerare la riduzione dei costi. Ai politici invece quello di garantire il supporto adeguato finché la grid parity non venga uniformemente raggiunta in tutti i Paesi dell’Ue.
Non solo: dovranno facilitare le procedure amministrative per l’autorizzazione degli impianti, garantire il loro accesso prioritario alla rete e partecipare attivamente all’implementazione del Piano Strategico per la Tecnologia Energetica (SET Plan) al livello europeo per far decollare la ricerca e lo sviluppo del settore.
Proprio per questo, non poteva mancare il richiamo ad alcuni provvedimenti che rischiano di fare implodere alcune tra le esperienze più straordinarie. Il riferimento d’obbligo alla Conferenza di Valencia è alla revisione del conto energia spagnolo sul quale stanno piovendo le critiche non solo degli operatori spagnoli ma di tutto il mondo.
“Invito il governo spagnolo a continuare a garantire il suo sostegno al settore fotovoltaico”, ha sottolineato Ernesto Macias, doppiamente interessato a che ciò avvenga in quanto presidente Epia e responsabile della Comunicazione del gigante spagnolo Isofoton.
Epia dal canto suo si è impegnata a creare un coordinamento con gli operatori degli altri comparti delle energie pulite al fine di coordinare gli sforzi all’interno di uno scenario delle rinnovabili globale.
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